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pitone moluro albino

pitone moluro albino
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Prezzo: da calcolare
Disponibilità: 1
Codice: 739
Marca: bonansone
Media voto: Non votato

Distribuzione geografica e habitat: Il Python molurus bivittatus è presente in Birmania, Cina

meridionale, Indocina, Borneo, Giava e nella penisola Malese. E' diffuso in ambienti eterogenei,

come acquitrini, risaie, rive fluviali, foreste umide, radure e zone coltivate.

Biologia e comportamento: Trattasi di un ofide tendenzialmente crepuscolare e notturno. Durante

il giorno in genere rimane acciambellato nei cespugli o tra i rami bassi degli alberi. Col calare

dell'oscurità si sposta alla ricerca delle prede, che individua grazie all'organo di Jacobson e alle

fossette termorecettrici. L'attacco è fulmineo e la preda viene uccisa per soffocamento tra le spire,

dopo essere stata addentata con un morso.

Il periodo riproduttivo è annuale e cade in genere nei mesi invernali; la femmina depone da 30 a

100 uova (a seconda delle sue dimensioni) in un unico ammasso e vi si acciambella intorno: grazie

a continue contrazioni della sua muscolatura, è in grado di innalzare la temperatura corporea e di

trasferirla di conseguenza agli embrioni. Le nascite avvengono dopo 55-75 giorni, con piccoli

lunghi circa 55 cm.

La maturità sessuale viene raggiunta al secondo o al terzo anno di età, quando il maschio è lungo

grossomodo 300 cm. e la femmina 350 cm.

Alimentazione in natura: Le prede sono generalmente costituite da mammiferi, uccelli e sauri di

taglia proporzionata. Capita sovente che il Pitone moluro si insedi nelle aree abitate, facendo razzia

di galline, capre e maiali.

Allevamento: Questo serpente è molto diffuso nei negozi specializzati, dato che viene riprodotto

frequentemente in cattività. E' inoltre uno dei pitoni più economici da acquistare (se si parla

ovviamente della sua forma tipica), tuttavia bisogna riflettere molto prima di portarne a casa uno, e

per tre ragioni:

1) LE DIMENSIONI CHE RAGGIUNGE: il Python molurus bivittatus è uno dei serpenti più

grandi al mondo (insieme al Pitone reticolato, all'Anaconda verde, al Pitone di Seba e alla Morelia

ametista). Le femmine superano con facilità i 5 m. di lunghezza nel giro di sei-sette anni, arrivando

a pesare 60-80 Kg.; col passare del tempo possono addirittura superare i 6 m. I maschi rimangono in

genere più piccoli, raggiungendo di rado i 5m., ma rappresentano comunque dei giganti difficili da

gestire. A titolo di curiosità aggiungo che il serpente più grande attualmente tenuto in cattività è

proprio un esemplare di Python molurus bivittatus (vedi foto): è stato soprannominato ironicamente

"Baby", misura 8m. e pesa più di 180 Kg. E' il fiore all'occhiello del rettilario "Serpent Safari",

situato nell' Illinois (USA);

2) IL COSTO DI ALLEVAMENTO: crescendo, il nostro amico non si accontenterà più di topolini,

ma dovrà essere nutrito via via con ratti, quaglie, polli o conigli. Teniamo presente, inoltre, che

questo serpente può vivere anche più di trent'anni;

3) LA PERICOLOSITA': un molurus di tre metri è già in grado di infliggere morsi dolorosissimi;

crescendo diventerà pericoloso persino per la nostra stessa vita (non per essere catastrofici, ma negli

USA si sono verificati diversi incidenti gravi e addirittura dei decessi causati da questa specie). E'

quindi raccomandabile maneggiare gli esemplari di taglia ragguardevole in compagnia di un' altra

persona che ci possa soccorrere in caso di necessità (non mi riferisco quindi a mamme e a sorelle

isteriche). E' inoltre utile avere a portata di mano una bottiglia di superalcolico, da versare sul muso

del serpente nel caso ci morda e non voglia lasciare la presa. (Queste raccomandazioni sono state

elaborate dall' American Federation of Herpetoculturists).

Se vi ritenete in grado di affrontare tutte queste difficoltà di gestione, sappiate che questo ofide

potrà comunque darvi grosse soddisfazioni: oltre al fascino indiscutibile dei suoi disegni e dei

movimenti aggraziati, se opportunatamente maneggiato fin dai primi mesi di vita il nostro amico

diventerà un "gigante buono". La sua pericolosità, cioè, sarà minimizzata se ci atterremo alle

seguenti regole:

A) Mai maneggiare il serpente se nella stanza in cui si trova è presente l'odore di possibili prede (il

discorso è estendibile anche a cani gatti);

B) Se abbiamo recentemente toccato animali domestici, occorre lavarsi accuratamente in modo da

eliminare ogni conseguente traccia olfattiva: il nostro odore, infatti, potrebbe venire confuso con

quello del mammifero di casa, causando una immediata risposta da parte del serpente, che ci

morderà e tenterà la sua opera di costrizione (se si tratta di un esemplare di uno-due metri l'episodio

potrebbe divenire un vivace argomento di discussione tra amici; se l'animale è di cinque metri

potremmo addirittura non avere la possibilità di raccontare l'accaduto a nessuno...).

Il terrario: Il Python molurus bivittatus necessita di terrari sviluppati soprattutto in larghezza (un

esemplare di 4,5m. necessita di uno spazio minimo di 2,5x2 m.); l'acqua non dovrà mai mancare (è

preferibile fornire il terrario di un'ampia bacinella in cui il serpente si immergerà ad intervalli), così

pure una fonte di riscaldamento (io utilizzo con successo - oltre alle lampade riscaldanti che vanno

opportunatamente schermate per evitare il pericolo di ustioni all'animale - i pratici cavetti, che

sistemo sotto il tappetino in maniera tale da creare superfici più calde ed altre più fresche). Per

quanto concerne le temperature, la zona più calda del terrario dovrà raggiungere i 28°-30°C di

giorno; di notte sarà sufficiente tenere il cavetto riscaldante acceso. E' utile l'impiego di un

termostato: non disponendo di questo strumento sarà indispensabile un frequente monitoraggio del

calore attraverso un termometro applicato all'interno del terrario; d'estate, ovviamente, quando la

temperatura si alzerà sopra i 27°C, elimineremo ogni fonte riscaldante.

Note sull'accrescimento: Un esemplare superiore ai quattro metri andrà alimentato con un coniglio

o un pollo ogni 15 giorni. I pitoni baby accettano subito topolini di taglia media che andranno

offerti ogni sette-dieci giorni. Con la crescita bisognerà poi passare a ratti, e in seguito a conigli o

polli. E' importante non sovralimentare i nostri esemplari, perchè nei molurus tenuti in cattività

l'obesità è molto frequente; ricordo inoltre che così facendo si riduce la vita dell'animale. E' però

doveroso specificare che non bisogna nemmeno incorrere nell'errore opposto: alcuni credono che

sia possibile "controllare" la crescita di un Pitone moluro somministrandogli i pasti raramente: in

realtà questa procedura, oltre che essere crudele nei confronti del nostro esemplare, porterà ad avere

un animale sempre nervoso ed affamato (e quindi anche pericoloso).

Riproduzione: Il sessaggio (tramite sonda o tramite "spremitura" della zona cloacale) è opportuno

che vada eseguito da una persona esperta, per non causare danni all'animale. Gli esemplari scelti per

l'accoppiamento dovranno godere di ottima salute, e questo vale soprattutto per la femmina, dato

che la gravidanza le porterà via molte energie. Per favorire lo sviluppo degli ormoni sessuali, la

vitalità degli spermatozoi nel maschio e la maturazione dei follicoli nella femmina, la coppia andrà

tenuta a digiuno per due mesi, riducendo le ore di luce e portando la temperatura a 23°-25°C.

Alcuni autori consigliano di separare la coppia durante questa fase, e di introdurre successivamente

la femmina nel terrario del maschio. Terminati i due mesi di inattività, occorrerà riportare le

temperature ai valori normali.

E' possibile lasciare che la femmina incubi da sè le sue uova, tuttavia molti esperti consigliano di

porle in un'incubatrice a 29°-30°, per aumentare la percentuale di schiusa.

CITES: Come tutti i Boidi, il Python molurus bivittatus è stato incluso nelle liste CITES. E' quindi

necessario che il nostro esemplare ci venga venduto o ceduto insieme al relativo documento, per

evitare pesanti sanzioni.

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